SPECIALE – Attuazione della Delega Fiscale
In arrivo la “rottamazione” anche per i tributi locali e regionali
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare, lo scorso 9 maggio 2025, uno schema di Decreto legislativo che apre alla possibilità di introdurre forme di definizione agevolata anche per i tributi regionali e locali, con riduzioni o stralci di sanzioni e interessi.
A cura dell’Avv. Francesco Villante – Esperto in diritto tributario, accertamento e contenzioso
Un nuovo passo verso il federalismo fiscale
In linea con l’art. 13 della Legge di riforma fiscale n. 111/2023, il nuovo provvedimento si inserisce nel più ampio progetto di federalismo fiscale, già discusso in passato anche con riferimento alla legge finanziaria del 2003. La proposta è stata presentata congiuntamente dal Ministro dell’Economia e delle Finanze e dal Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie.
L’obiettivo è duplice: ampliare l’autonomia finanziaria degli enti locali e semplificare gli adempimenti fiscali per cittadini e imprese.
Maggiore autonomia e strumenti innovativi
Il Decreto introduce importanti novità per regioni, province e comuni:
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Premialità per i pagamenti tramite addebito diretto (art. 2)
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Invio di lettere di compliance e avvisi bonari prima dell’accertamento (art. 3)
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Definizioni agevolate per sanzioni e interessi anche sui tributi locali (art. 4)
In particolare, l’articolo 4 prevede che gli enti territoriali potranno introdurre autonomamente meccanismi di “rottamazione” per i crediti di difficile esigibilità, con la possibilità di ridurre o annullare sanzioni e interessi se il contribuente regolarizza la propria posizione entro termini stabiliti.
Tale facoltà varrà anche in presenza di contenziosi tributari o accertamenti già in corso, nonché nei casi di riscossione affidata a soggetti esterni, come previsto dalla normativa vigente.
Ambito di applicazione e limitazioni
La definizione agevolata potrà riguardare:
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Entrate patrimoniali e tributi gestiti direttamente da regioni ed enti locali
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Sono escluse l’IRAP, le compartecipazioni e le addizionali su tributi statali
Le norme regionali e i regolamenti locali dovranno:
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Riguardare periodi di tempo ben definiti
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Prevedere l’uso di strumenti digitali per semplificare gli adempimenti
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Tenere conto della situazione finanziaria dell’ente e della capacità di riscossione
I regolamenti acquisteranno efficacia con la pubblicazione sul sito istituzionale dell’ente.
Le altre novità in arrivo
Il Decreto interviene anche su altri aspetti del sistema tributario locale:
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Introduzione dell’avviso di accertamento esecutivo anche per le regioni, per velocizzare le procedure di riscossione
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Semplificazione della gestione della tassa automobilistica
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Riassegnazione del gettito dell’Imposta Provinciale di Trascrizione al territorio dove si svolge effettivamente l’attività, e non solo dove ha sede legale l’impresa
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Per i comuni, novità su IMU, TARI, imposta di soggiorno e contributo di sbarco:
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Sanzioni più proporzionate
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Adempimenti IMU unificati in un modello telematico unico
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Incremento al 100% della quota spettante ai comuni sulle somme accertate e riscosse nel triennio 2025-2027, per potenziare il contrasto all’evasione
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Questo nuovo Decreto rappresenta un importante passo avanti verso un sistema fiscale più equo, autonomo e digitale, a beneficio sia delle amministrazioni locali che dei contribuenti.








