FISCO DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE
Cripto-attività e regime amministrato: trattamento delle plusvalenze
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 135 del 14 maggio 2025, ha fornito chiarimenti riguardo al trattamento fiscale delle plusvalenze derivanti dalle cripto-attività, in particolare in relazione all’opzione per il regime amministrato. Il documento analizza anche il trasferimento di cripto-attività verso altri wallet e le modalità di revoca del regime amministrato.
Introduzione ai chiarimenti
Con la risposta n. 135, l’Agenzia delle Entrate ha approfondito la disciplina fiscale delle plusvalenze su cripto-attività in caso di opzione per il regime amministrato. È importante ricordare che l’articolo 1, commi 126-147, della Legge 197/2022 (Legge di Bilancio 2023) ha riformato la tassazione delle cripto-attività, adeguandola alle diverse tipologie di asset digitali presenti nel sistema economico.
In particolare, il comma 126 ha introdotto una nuova categoria di redditi diversi, con l’aggiunta della lett. csexies) al comma 1 dell’art. 67 del DPR 917/86, riguardante le plusvalenze derivanti dalla cessione, permuta, detenzione o rimborso delle cripto-attività, qualunque sia la loro denominazione. Tali plusvalenze sono considerate redditi diversi e vengono tassate con un’aliquota del 26%, come per altre attività finanziarie. Inoltre, il comma 128 ha modificato il D.Lgs. 461/97, consentendo anche agli operatori non finanziari di applicare l’imposta sostitutiva, previa opzione per il regime del risparmio amministrato o gestito.
Il caso della PMI innovativa
Nel caso specifico, la società istante è una PMI innovativa iscritta al Registro degli Operatori di Valute Virtuali, istituito presso l’Organismo Agenti e Mediatori (OAM). La società offre una serie di servizi legati alle cripto-attività, tra cui exchange, staking e custodial wallet. L’intento è quello di permettere ai propri clienti di scegliere il regime amministrato per la tassazione delle plusvalenze e altri proventi derivanti dalle cripto-attività.
Trattamento delle plusvalenze e trasferimenti tra wallet
L’Agenzia delle Entrate ha precisato che la società è esonerata dal calcolare la plusvalenza nel momento del trasferimento di cripto-attività solo se il contribuente può fornire prove adeguate, ad esempio con documentazione che attesti il trasferimento delle criptovalute a un wallet custodito direttamente dal cliente o a un wallet detenuto presso un altro exchange. Non è sufficiente una dichiarazione del contribuente, ma sono necessari documenti che comprovino il trasferimento.
Revoca dell’opzione per il regime amministrato
Nel caso in cui un cliente decida di revocare l’opzione per il regime amministrato e passare al regime dichiarativo, la società dovrà adempiere agli obblighi di sostituto d’imposta fino al 31 dicembre dell’anno della revoca. Inoltre, dovrà comunicare al cliente il valore delle cripto-attività detenute nel wallet e, in caso di minusvalenze, specificare il periodo d’imposta in cui sono state realizzate. Le minusvalenze residue potranno essere compensate con future plusvalenze ottenute su cripto-attività detenute nello stesso periodo d’imposta o in periodi successivi, ma non oltre il quarto periodo d’imposta.
Documentazione necessaria in caso di deposito da altri wallet
Se i clienti depositano cripto-attività sui wallet detenuti dalla società provenienti da altri wallet (sia self custodial wallet che wallet di altri exchange), è obbligatorio che il contribuente fornisca la documentazione relativa al valore e ai dettagli delle transazioni, qualora l’intermediario non abbia a disposizione tutte le informazioni necessarie per applicare correttamente l’imposta sostitutiva. In mancanza di tale documentazione, non è possibile presentare una dichiarazione sostitutiva.
Determinazione del valore delle cripto-attività
Gli intermediari, nel calcolare il valore delle cripto-attività, devono adottare il costo o valore medio ponderato per cripto-attività della medesima tipologia. Questo approccio garantisce una valutazione uniforme e coerente delle cripto-attività, semplificando la gestione fiscale da parte degli operatori.
In sintesi, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti sul trattamento fiscale delle cripto-attività, in particolare per quanto riguarda il regime amministrato, i trasferimenti di wallet e la gestione delle plusvalenze e minusvalenze, contribuendo così a chiarire ulteriormente la normativa in continua evoluzione sulle cripto-attività.








