FISCO – IL NUOVO DECRETO DEL MIMIT
Transizione 4.0: nuove regole per accedere ai crediti d’imposta
Con il Decreto Direttoriale del 15 maggio 2025, il MIMIT ha definito modalità, scadenze e condizioni per richiedere il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 effettuati nel 2025 o, in alcuni casi, entro il 30 giugno 2026. Il beneficio sarà accessibile solo a seguito di una specifica procedura di prenotazione e comunicazione telematica.
A cura dell’Avv. Matteo Dellapina – Esperto in diritto tributario, Università di Pavia
Cosa prevede il nuovo Decreto
Il provvedimento disciplina l’accesso al bonus per investimenti in beni materiali nuovi (Allegato A, L. 232/2016), con due finestre temporali:
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Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025
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Fino al 30 giugno 2026, a condizione che entro il 31 dicembre 2025:
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l’ordine sia stato accettato dal fornitore;
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sia stato versato almeno il 20% dell’importo a titolo di acconto.
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Rispetto al 2024, il credito non è più automatico: è stato introdotto un tetto di spesa pari a 2,2 miliardi di euro e l’accesso avverrà in base all’ordine cronologico delle domande.
Comunicazione e scadenze: attenzione ai nuovi obblighi
Le imprese dovranno rispettare una procedura articolata in tre fasi:
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Comunicazione preventiva entro il 31 gennaio 2026
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Deve indicare l’importo complessivo degli investimenti programmati e il credito d’imposta richiesto.
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Seconda comunicazione (entro 30 giorni dalla prima)
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Serve a confermare l’avvenuto pagamento della quota minima del 20% del costo di acquisizione.
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Comunicazione di completamento:
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Entro 31 gennaio 2026 per investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025
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Entro 31 luglio 2026 per investimenti completati entro il 30 giugno 2026
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⚠️ Il mancato invio nei termini comporta la perdita del diritto al credito d’imposta.
Imprese già in fase avanzata: cosa devono fare
Le imprese che avevano già inviato una comunicazione preventiva o di completamento prima della pubblicazione del nuovo Decreto devono:
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Confermare la comunicazione già trasmessa,
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Inviarla nuovamente entro 30 giorni dall’entrata in vigore del Decreto per mantenere la priorità.
Come funziona il credito d’imposta
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Il credito prenotato rappresenta il massimo importo teorico.
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Il credito effettivamente fruibile sarà il minore tra quanto dichiarato e quanto comunicato nelle fasi successive.
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Una volta completata la procedura, l’impresa riceverà una ricevuta ufficiale con l’importo del credito.
Il MIMIT invierà mensilmente all’Agenzia delle Entrate l’elenco delle imprese ammesse e dei relativi importi.
L’Agenzia delle Entrate, a sua volta, controllerà le effettive compensazioni effettuate tramite modello F24.
Utilizzo del credito: modalità operative
Il credito d’imposta potrà essere utilizzato:
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In compensazione tramite F24 telematico
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A partire dal 10 del mese successivo alla comunicazione tra MIMIT e Agenzia delle Entrate
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Esclusivamente nei limiti dell’importo trasmesso, pena lo scarto del pagamento
Tutte le comunicazioni dovranno avvenire solo tramite i canali telematici del Gestore dei Servizi Energetici (GSE).
Considerazioni finali
Il Decreto Direttoriale del 15 maggio 2025 segna un’importante tappa per il rilancio del Piano Transizione 4.0. Le nuove regole rafforzano la selettività e la tracciabilità degli incentivi, incentivando una pianificazione consapevole e trasparente da parte delle imprese.
Un’occasione concreta per sostenere la digitalizzazione e l’innovazione del tessuto produttivo italiano, a condizione di rispettare puntualmente ogni scadenza.








