In questo articolo:
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Bonus giovani e donne: pubblicati i decreti attuativi per le assunzioni agevolate
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Bonus giovani: esonero contributivo fino a 650 euro al mese
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Bonus donne: incentivi per le assunzioni di donne disoccupate
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Conclusioni e prospettive: gli incentivi per la creazione di nuova occupazione
Bonus giovani e donne: pubblicati i decreti attuativi per le assunzioni agevolate
A seguito delle modifiche e del ritiro dei decreti di marzo, sono stati finalmente pubblicati i decreti attuativi aggiornati per i bonus legati alle assunzioni di giovani e donne. Le nuove versioni offrono una distinzione tra il Mezzogiorno e il resto del territorio nazionale, con una serie di novità e modifiche che riguardano la modalità di accesso agli incentivi, tra cui l’obbligatorietà della domanda preventiva in alcuni casi.
Bonus giovani: esonero contributivo fino a 650 euro al mese
Con la pubblicazione del decreto attuativo previsto dall’art. 22 del DL 7 maggio 2024 n. 60, convertito dalla L. 4 luglio 2024 n. 95, sono stati definiti i criteri e le modalità operative dell’esonero contributivo per le assunzioni stabili di giovani, all’interno del programma “Giovani, Donne e Lavoro 2021-2027”.
L’incentivo prevede l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL), con un importo massimo di 500 euro al mese per ciascun lavoratore. La durata dell’esonero è di 24 mesi, per assunzioni effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025. Tuttavia, per le assunzioni nelle regioni del Mezzogiorno, il limite mensile sale a 650 euro.
Il bonus si applica esclusivamente a giovani under 35 che non abbiano mai avuto un contratto a tempo indeterminato e che siano assunti per la prima volta con tale tipologia di contratto. È prevista anche la portabilità dell’esonero per quei lavoratori che sono già stati assunti a tempo indeterminato da altri datori di lavoro, ma che abbiano beneficiato solo parzialmente dell’incentivo.
Requisiti principali:
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Non avere compiuto 35 anni al momento dell’assunzione.
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Non aver mai avuto un contratto a tempo indeterminato.
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Non rientrano nell’incentivo rapporti di lavoro domestico e contratti di apprendistato.
Domanda INPS per il bonus giovani
Per poter accedere all’incentivo, il datore di lavoro deve essere in regola con gli obblighi contributivi e normativi, non deve aver effettuato licenziamenti collettivi o per giustificato motivo oggettivo nei sei mesi precedenti, e non deve procedere a licenziamenti nei sei mesi successivi all’assunzione incentivata. Inoltre, la domanda per l’incentivo va presentata in modalità telematica all’INPS, prima dell’assunzione, per le assunzioni nelle regioni del Mezzogiorno.
Bonus donne: incentivi per le assunzioni di donne disoccupate
Contemporaneamente, è stato pubblicato anche il decreto attuativo per il Bonus Donne, una misura attesa che prevede l’esonero contributivo per l’assunzione a tempo indeterminato di donne disoccupate. Il bonus si applica alle assunzioni effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 e riguarda le donne che soddisfano specifici requisiti.
Il beneficio consiste in un esonero contributivo al 100% con un massimale di 650 euro mensili per ciascuna lavoratrice. L’incentivo è valido per un periodo massimo di 24 mesi per le donne disoccupate da almeno 24 mesi, ovunque residenti in Italia. Tuttavia, la durata dell’incentivo si riduce a 12 mesi per le donne impiegate in settori con alta disparità di genere, come definito annualmente da apposito decreto.
Inoltre, l’incentivo è esteso anche alle donne disoccupate da almeno sei mesi, residenti nelle regioni del Mezzogiorno (ZES), ma in questo caso è subordinato all’approvazione della Commissione Europea.
Requisiti principali:
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Donne disoccupate da almeno 24 mesi, residenti in Italia.
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Donne in settori ad alta disparità di genere.
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Donne disoccupate da almeno 6 mesi, residenti nelle ZES del Mezzogiorno.
Modalità di accesso
L’assunzione deve generare un incremento netto dell’occupazione, ossia un aumento effettivo del numero di dipendenti rispetto alla media dei 12 mesi precedenti. La domanda di incentivo va presentata prima dell’assunzione e deve contenere i dati del datore di lavoro e della lavoratrice.
Compatibilità e limitazioni:
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Il bonus non è cumulabile con altri incentivi o agevolazioni contributive, ma è compatibile con le deduzioni fiscali previste dal decreto legislativo n. 216/2023.
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È escluso per rapporti di lavoro domestico o apprendistato, e non si applica alle imprese in difficoltà economica o a quelle che devono restituire aiuti di Stato.
Conclusioni e prospettive
Queste nuove versioni dei decreti attuativi rappresentano un passo avanti importante, ma sono ancora oggetto di discussione e possono subire modifiche prima della loro definitiva entrata in vigore. Per i datori di lavoro e per le donne e i giovani interessati, la gestione corretta delle domande e il rispetto delle scadenze e dei requisiti sono fondamentali per poter beneficiare degli incentivi.
In ogni caso, il programma “Giovani, Donne e Lavoro” 2021-2027 rimane una delle principali misure di inclusione e di sostegno all’occupazione, con un focus particolare sulle aree geografiche e sui settori che necessitano di maggiore supporto.








